Di cosa si tratta?
Il Matese Mobility Lab è il nuovo “cuore pulsante” della mobilità sostenibile nel nostro territorio. Non è solo un piano informativo/formativo/didattico, ma un laboratorio pratico sperimentale pensato per cambiare il modo in cui ci spostiamo tra i nostri borghi. L’obiettivo è semplice: rendere il Matese più accogliente, meno inquinato e più moderno, puntando sulla mobilità alternativa e sostenibile (biciclette, e-bike, percorsi pedonali sicuri) per una nuova cultura del viaggio a zero emissioni.
Chi finanzia l’iniziativa?
Il progetto è una grande opportunità nata grazie all’Europa. È finanziato dai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), nell’ambito del programma “NextGenerationEU”. Nello specifico, rientra tra le azioni per le “Green Communities”, gestite dal Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie (DARA) della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Chi sono i protagonisti?
- L’Ente attuatore è la Comunità Montana Zona del Matese, che coordina l’intero intervento per il bene dei comuni del territorio.
- La realizzazione delle attività è stata affidata alla SCF Servizi Consulenza Formazione – Centro Studi – Impresa sociale s.a.s. di Piedimonte Matese, che si occuperà di organizzare corsi di formazione e laboratori pratici sulla mobilità sostenibile, nonché della comunicazione e sensibilizzazione del territorio e della redazione di un piano di sostenibilità volto a identificare gli elementi in grado di garantire la continuità e l’efficacia delle azioni avviate con il Matese Mobility Lab, mantenendo vivi i risultati e accompagnando i Comuni nella sperimentazione e implementazione di soluzioni durature di mobilità sostenibile per le aree interne.
- I beneficiari: tutti noi! Dai tecnici comunali che impareranno a progettare e approntare piani di mobilità sostenibile, agli studenti che sperimenteranno modalità sicure di mobilità alternativa (uso in sicurezza di biciclette, e-bike, monopattini ecc.), fino alle imprese turistiche e alle associazioni che potranno offrire nuovi servizi ai visitatori ed ai cittadini che potranno partecipare ad attività sperimentali di mobilità per il benessere individuale e per l’ambiente.
Cosa prevede concretamente il progetto?
Il progetto si muove su quattro binari principali:
- Formazione: incontri per amministratori e tecnici per imparare a gestire la mobilità del futuro.
- Scuola: percorsi educativi nelle classi e kit ecologici per i più giovani, i veri “ambasciatori” dell’ambiente.
- Laboratori sul campo: test pratici di mobilità dolce (come l’uso di bicilette, e-bike e la mappatura dei sentieri) che coinvolgeranno direttamente cittadini e turisti.
- Digitale: una piattaforma web dove trovare mappe, consigli e servizi per muoversi nel Matese in modo intelligente.
La tempistica
Le regole europee sono molto rigide: il progetto è già partito e vivrà i suoi momenti più intensi nei mesi di aprile, maggio e giugno 2026.
Tutto dovrà essere completato, collaudato e consegnato entro il 30 giugno 2026. È una corsa veloce, ma necessaria per non perdere i finanziamenti e regalare al territorio una nuova visione della mobilità.
